Le Notti del vino questa sera fanno tappa a Buttrio e sabato ritornano sul Carso tra i vigneti di San Dorligo della Valle

(g.l.) Dopo la tappa di ieri sul Carso Triestino a Sgonico, ecco due nuovi appuntamenti in Friuli Venezia Giulia con Le notti del vino, sempre durante questa settimana: questa sera a Buttrio e sabato a San Dorligo della Valle, ancora tra i vigneti carsici. Ma ecco il dettaglio delle due proposte.

BUTTRIO – Dopo la famosa Fiera regionale dei vini, tenutasi con successo in giugno, ecco che a Villa di Toppo Florio tornano in scena pregiate etichette del Vigneto Fvg in occasione di una nuova puntata delle Notti del vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, arrivano nel Comune di Buttrio. L’appuntamento è fissato per oggi, 21 agosto, proprio nella storica di via Sottomonte, all’interno viste le negative condizioni del tempo. Dalle 19.30, vini in degustazione delle aziende di Buttrio: Buiatti Livio e Claudio, Cascina Lavaroni – Vini biologici, Conte d’Attimis Maniago, Croatto Piero, Ermacora Dario e Luciano, Gildo, Marina Danieli, Petrucco, Piazza Francesco, Pontoni Flavio, Ronc Platát, Sioni Paolo, Tami, Valle, Vigne Fornasari. Proposte gastronomiche a cura di Sioni Paolo, Vineria Tami, Piazza Francesco, Cascina Lavaroni, Trattoria Scacciapensieri, Le Fucine. Brindisi di benvenuto con le bollicine di Buttrio. Sono in programma I segreti del tempo del vino in mini-verticali a cura di Matteo Bellotto (posti limitati). Accompagnamento musicale a cura di RiMe MuTe, al pianoforte il maestro Francesco De Luisa. Costo 30 euro. Info: telefono 0432.673311o oppure 335.848378/info@buri.it

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Oggi musica, sabato teatro

Dalla grande musica al teatro amatoriale. Gran finale, questa sera, all’Abbazia di Rosazzo, nel Comune di Manzano, con il già annunciato omaggio ai 500 anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina e brindisi offerto dalla cantina Livio Felluga per l’edizione 2025 del Festival Vini Gusti in Musica, organizzata dalle Città del Vino Fvg. Ingresso libero a ogni concerto con posti limitati su prenotazione. Appuntamento alle 20.30 con il Coro del Friuli Venezia Giulia, diretto dal maestro Alberto Busettini, con la voce recitante di Caterina Bernardi. Sarà invece Moimacco a ospitare l’ultima tappa di “Un calice a teatro”, la rassegna estiva del Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Compagnia Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo. Appuntamento nell’area della Chiesa di San Giovanni Battista in Malina con lo spettacolo “Ce fasino dal Vecjo?” sabato 23 agosto, alle 21, assieme alla compagnia “I Pignots” di Artegna. Evento in collaborazione con azienda agricola de Puppi e Fondazione de Claricini Dornpacher

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SAN DORLIGO DELLA VALLE – Sabato, invece, appuntamento nel Comune di San Dorligo Della Valle/Dolina: appuntamento a Prebeneg nel Parco Joze Rapotec. Partecipano le aziende agricole: Berdon, Cacovich, Grgič, Kocjančič, Kmetija Komar, Lenardon, Merlak, Ota, Parovel Vigneti e oliveti dal 1898, Sancin Evo Oil & Wine, Zahar, Vina Montis & Eco Laura, Vina Sanabor. Costo ingresso 10 euro con tre degustazioni di vino e un accompagnamento gastronomico. Ad arricchire la serata, la musica dal vivo di Patrik Pregarc ed Erika Labiani.

Le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG ed ERT FVG. Sponsor Banca 360 Fvg.

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In copertina, la serata dell’anno scorso proposta con successo a Villa di Toppo Florio a Buttrio.

A Lignano storie di vita e di montagna domani con Mauro e Marianna Corona brindando con una bianca “sinfonia”

Mauro e Marianna Corona ospiti domani, 21 agosto, alle 18.30 al PalaPineta, con Storie di vita e di montagna. Padre e figlia – in dialogo con Raffaella Cargnelutti – saranno protagonisti per il pubblico degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.
Attraverso il suo libro “Lunario sentimentale”, Mauro Corona, pur non rinnegando il presente, cui riserva lo sguardo dello spettatore curioso, ripercorre tra memorie personali e condivise un’epoca aspra e dolce. Nella certezza che ricordare sia anche un modo per insegnare la speranza. Ricordare un tempo che è stato e non tornerà è un esercizio pericoloso. Cantare la fine di un mondo porta con sé il rischio di cedere alla nostalgia. Ma non è il rimpianto a guidare il racconto di Mauro Corona, bensì il bisogno di farsi testimone di un passato che i ricordi vanno a stanare di continuo. Come nella sua infanzia ertana era il susseguirsi dei mesi e delle stagioni a dettare i ritmi della vita, anche in questo scritto è il calendario a scandire la memoria, in un moto circolare lungo un anno che, dalla neve di gennaio, a quel bianco ritorna, per iniziare un nuovo ciclo. Nel paese ripido la modernità ha ormai eroso tradizioni antiche, la fretta si è sostituita al tempo manuale, quello in cui si sapeva ascoltare la Natura e proteggerne i valori. Tornare indietro significa compiere un viaggio in una cultura contadina perduta, riscoprendo esistenze semplici e creative, innestate su riti ancestrali e credenze sospese tra fede e superstizione. Sarebbe tuttavia ingiusto cedere alla tentazione di idealizzare un’età in cui ogni cosa era fatica, sacrificio, in cui tutto si consumava sempre uguale, perché dove non c’è ricchezza, per campare bisogna fare sempre le stesse cose.
Marianna Corona con “Le Vèinte”, le streghe del vento si spinge nei territori del romanzo e dà vita a una narrazione densa, nella quale i confini tra realtà e immaginazione cadono e le voci dei protagonisti sono come un grande coro che si interroga sulle nostre radici, sul nostro modo di abitare il pianeta. La storia delle Vèinte, creature mitiche e al tempo stesso profondamente contemporanee, ha la forza della leggenda e il fascino di un’avventura estrema in cui la montagna ci sfida con la sua potenza magica e inquietante.
Chi vive tra le montagne conosce il respiro della roccia e quello del cielo, sa di essere parte del grande ciclo della vita e di dovervi prendere parte. Così, quando l’inverno si avvicina e la nebbia comincia a salire, gli abitanti di Rodìssaluna moltiplicano gli sforzi per completare i preparativi prima dell’arrivo del gelo. Sono silenziosi, a volte spietati, però si conoscono tutti e sono uniti da antiche storie. Ma proprio mentre bussa l’autunno ecco arrivare in paese una compagnia stravagante: sono le Vèinte Girovaghe, dall’aspetto giovanile ma dalle voci cariche d’anni, pronunciano frasi misteriose mentre, intorno al fuoco, preparano fumarole capaci di far vivere incubi e sogni a chi ne respira i vapori. La giovane protagonista di questo romanzo le teme, come tutti, eppure sente che qualcosa di profondo la unisce a loro. Avrà bisogno di tutto il suo coraggio per compiere il viaggio nella Valle della Lastra che la porterà a scoprire chi sono le Vèinte e qual è l’origine della sua immensa forza interiore.
Si brinda con Ubi Que 2023 bianco dell’azienda agricola La Magnolia di Spessa di Cividale. Al naso e al palato si fondono insieme in una sinuosa danza gusti e aromi che caratterizzano le varietà che lo compongono. Dalla pera e latte di mandorla del Friulano, ai fiori bianchi e sentori agrumati della Ribolla gialla, passando per le intriganti note di mentuccia e bianco spino della Malvasia fino a una delicata chiusura di bouquet che ricorda il favo d’api colmo di miele prodotto con tutti i fiori di campo del Picolit. La sottile e delicata presenza di mineralità in questo vino lo rende molto complesso ed elegante, una vera e propria “sinfonia”. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, Mauro e Marianna Corona sulle loro amate montagne.

Vini Gusti in Musica, Rosazzo chiude il festival delle Cdv Fvg domani con un omaggio a Palestrina nato 500 anni fa

Gran finale all’Abbazia di Rosazzo nel Comune di Manzano, con un omaggio ai 500 anni della nascita du Giovanni Pierluigi da Palestrina e brindisi offerto dalla cantina Livio Felluga per l’edizione 2025 del Festival Vini Gusti in Musica, rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in Friuli Venezia Giulia un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, i quali sono abbinati alla scoperta delle cantine nelle Città del Vino della nostra regione. Ingresso libero a ogni concerto con posti limitati su prenotazione.  Come già annunciato, appuntamento domani, 21 agosto, alle ore 20.30 nella suggestiva Abbazia di Rosazzo con l’esibizione del Coro del Friuli Venezia Giulia. Il complesso vocale sarà diretto dal maestro Alberto Busettini, con la voce recitante di Caterina Bernardi.

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Notte del vino a Sgonico

Le Notti del Vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, arrivano nel Comune di Sgonico/Zgonik, sul Carso Triestino: appuntamento oggi, 20 agosto, nella Društvena Gostilna Gabrovec – Trattoria Sociale di Gabrovizza e non più, causa previsioni meteo, nell’Uliveto Millič. Alle ore 19 comincerà la degustazione delle Malvasie del Comune di Sgonico/Zgonik, saranno presenti le seguenti cantine: Budin, Škrlj, Milič Zagrski, Colja, Ostrouska, Bajta, Fabjan, Čotova Klet. Alle 21 si esibiranno in concerto il fisarmonicista Aleksander Ipavec e il sassofonista Piero Purich. I vini saranno accompagnati da stuzzichini preparati dalla Trattoria Sociale di Gabrovizza con prodotti a km0. Il numero dei partecipanti è limitato a 100 posti. La coorganizzazione dell’evento verrà fatta dall’Associazione dei viticoltori del Carso, che gestirà anche l’iscrizione. Il prezzo sarà di 35 euro a persona.

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Fvg in musica omaggia Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594), il più importante compositore italiano del suo tempo, nel cinquecentesimo anniversario della nascita: “La gloria di Pierluigi aveva già eclissato d’una maniera trionfante la fama di tutti gli altri maestri, non dirò solo come la luna fa smorte le stelle più vicine a se, ma come il sol sul meriggio s’ingoja affatto, e scolora quanto v’ha in cielo di risplendente”, scriveva nell’Ottocento Giuseppe Baini, biografo del nostro autore. Protagonista dell’evento il Coro del Friuli Venezia Giulia, eccellenza musicale regionale che vanta ormai un riconoscimento mondiale. Per l’occasione il Coro, diretto da Alberto Busettini, si presenta con l’organico plasmato sul modello della Cappella Giulia ai tempi di Palestrina, proponendo alcune delle pagine più celebri del compositore, tra cui la notissima “Missa Papae Marcelli”.

PARTNER – Il Festival è reso possibile grazie al sostegno e alla collaborazione di diverse realtà locali, tra cui l’Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento del Friuli Venezia Giulia e l’Associazione FVG in musica. Gode inoltre del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 FVG Credito cooperativo.
INGRESSO LIBERO – La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni, è possibile consultare il sito web www.fvginmusica.com, inviare una mail a fvginmusica@gmail.com, o chiamare il numero +39 331.5214898.

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In copertina, un ritratto di Giovanni Pierluigi da Palestrina; all’interno, il Coro del Friuli Venezia Giulia e l’Abbazia di Rosazzo in uno scatto di Luigi Vitale.

Calici di Stelle a San Daniele con vini, prosciutto e canzoni di Letizia Felluga protagonista in un nuovo album

(g.l.) I grandi vini del Vigneto Fvg – in particolare bianchi eccellenti come Friulano, Sauvignon, Pinot grigio… – creano un binomio perfetto con il prosciutto di San Daniele. Un’intesa che sarà anche la grande protagonista di Calici di Stelle che, come già annunciato, il Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia ha organizzato per questa sera, 19 agosto, nella cittadina collinare. Così, dopo il bellissimo appuntamento sul Lungomare di Grado, la manifestazione approda, come l’anno scorso, nella suggestiva cornice della Loggia dell’antica Biblioteca Guarneriana, dove saranno appunto protagonisti i vini e il celebre affettato Dop. Ma anche la musica. Infatti, dalle 20.30, le degustazioni s’intrecceranno con le coinvolgenti note di JazzInDuo che proporrà musica italiana e internazionale degli anni ’50, ’60 e ’70, reinterpretata dalla voce di Letizia Felluga e dalla tastiera di Alessandro Scolz.


Ricordiamo che Letizia Felluga – quanto sarebbe stato orgoglioso nonno Livio, l’indimenticabile “patriarca del vino friulano”! – ha appena pubblicato un bellissimo album dal titolo “Out of the Blue”. «Un album in cui sono me stessa», ha affermato la cantante nella bella intervista che Gian Paolo Polesini ha pubblicato un paio di settimane fa nelle pagine degli Spettacoli del Messaggero Veneto. «Sentirmi me stessa grazie alla musica è la cosa che conta di più! Canterò per sempre», ha aggiunto poi sui social. Otto i brani dell’artista contenuti nella raccolta: Baby boy, Starting from tonight, Amelia, Out of the blue, Loneliness, I wanna be, Behind my mirror e In my soul.
«La meravigliosa copertina del mio nuovo progetto discografico – ha scritto ancora Letizia Felluga – nasce dalla visione dell’artista e grande amico Guido Bottazzo: ha trasformato una sua opera che già amavo (La mamma) in una realtà completamente nuova, sospesa tra sogno e rinascita. Un volto che emerge da madre terra, attraversato da paesaggi interiori e molteplici sfumature. Una figura femminile, forse io, forse ogni essere umano al momento di un grande salto.
Un salto emotivo dentro l’ignoto, dentro la mia musica e dentro al mio mondo». «È stata una bellissima esperienza – ha aggiunto Luigi Vitale che ha partecipato al progetto – poter seguire, come fotografo, l’evoluzione di questo lavoro discografico di Letizia Felluga. Vedere al lavoro i musicisti che hanno suonato gli splendidi brani che compongono l’album, l’armonia non solo musicale ma anche umana che si è creata durante le registrazioni».
Ma torniamo a Calici di Stelle. L’ora dell’aperitivo segnerà l’inizio di un viaggio sensoriale tra calici e sapori. I visitatori potranno degustare i vini delle cantine associate al Movimento Turismo del Vino Fvg, incontrando personalmente i produttori e ascoltando i racconti che custodiscono la passione e le tradizioni di queste terre. Ad accompagnare ogni sorso, alcune tra le eccellenze gastronomiche più amate della regione: appunto il celebre prosciutto di San Daniele, la trota affumicata, gli arrosticini e i golosi crostini di ricotta e miele. Un abbinamento studiato per esaltare le sfumature di ogni vino e offrire un’esperienza di gusto completa e appagante. L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di San Daniele, gli Alpini e la Pro Loco sarà l’occasione perfetta per scoprire e apprezzare i sapori autentici del territorio in un contesto dal fascino storico e architettonico unico.

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In copertina, ecco come si presenta il nuovo album di Letizia Felluga.

Le Notti del vino si avvicinano al gran finale: ecco le ultime tappe. Bordin: sono un tributo all’identità della nostra terra

Passata la pausa ferragostana, è al via la terza parte delle Notti del Vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Dopo il positivo bilancio di giugno-luglio e della prima decade di agosto, in programma ora le serate conclusive fino a settembre, sempre all’insegna dei vini proposti dalle cantine del territorio, le delizie gastronomiche dei ristoratori locali, spettacoli musicali e teatrali assieme a momenti culturali. «Dopo il positivo esordio dello scorso anno – afferma Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio, coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – anche questa seconda edizione de Le Notti del Vino si sta confermando come una serie di eventi molto apprezzata dai wine lover e non solo. I nostri appuntamenti in chiave prettamente enoturistica sono anche un momento importante per le cantine, che possono promuoversi e farsi conoscere negli stessi territori da cui nascono i loro grandi vini. Inoltre, quello che le caratterizza è la grande varietà di programmi culturali e non solo che ogni Comune propone».
Il grande valore degli eventi enogastronomici per la promozione del territorio è stato sottolineato anche dal presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin ospite della tappa in centro a Latisana. «Complimenti – ha detto – a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della serata: dalla Pro Loco alle cantine, dai produttori ai volontari all’amministrazione comunale. Sono molte le Città del Vino e numerosi gli eventi organizzati che ci aiutano a far conoscere e valorizzare la nostra regione. Questa non è solo una festa del gusto, è un tributo alla nostra identità. Il Friuli Venezia Giulia ha tanto da raccontare, da mostrare, da offrire. Portiamolo nel cuore e condividiamolo con orgoglio: dalla laguna di Marano alle vette carniche, siamo una regione straordinaria, e serate come questa lo dimostrano». Ecco, pertanto, le prossime tappe suddivise per territori (programmi completi e aggiornati su www.cittadelvinofvg.it):

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Infine le voci Fvg a Rosazzo

Gran finale all’Abbazia di Rosazzo, il 21 agosto alle 20.30, con un omaggio ai 500 anni di Pierluigi da Palestrina e brindisi offerto dalla cantina Livio Felluga per l’edizione 2025 del Festival Vini Gusti in Musica, rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, abbinati alla scoperta delle cantine situate nelle Città del Vino Fvg. Protagonista il Coro del Friuli Venezia Giulia, diretto dal maestro Alberto Busettini, con la voce recitante di Caterina Bernardi. Ingresso libero con posti limitati su prenotazione.

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PROVINCIA DI TRIESTE – Il Comune di Sgonico/Zgonik darà appuntamento mercoledì 20 agosto all’Uliveto Millič. Invece, il Comune di San Dorligo Della Valle/Dolina propone il suo appuntamento il 23 agosto a Prebeneg.

PROVINCIA DI UDINE – Appuntamento a Buttrio nel parco di villa di Toppo Florio il 21 agosto. Gran finale a Chiopris Viscone il 12 settembre nell’azienda agricola Brunner.

PROVINCIA DI PORDENONE – Il Comune di San Quirino propone il suo appuntamento sabato 30 agosto al Centro dei Magredi “Livio Poldini” in via Molino di Sotto.

EVENTI GIÀ PROPOSTI – Bilancio positivo, come detto, per i primi eventi già svolti. Dall’apertura a giugno tra Nimis e Corno di Rosazzo alla prima tappa di Dolegna del Collio. E poi Cormons, Sequals, Cervignano del Friuli, Codroipo e l’evento speciale in barca tra Koper/Capodistria e Muggia. E ancora Casarsa della Delizia, Manzano, Monrupino/Repentabor, Sesto al Reghena, Premariacco e Ronchi dei Legionari. E ancora San Giorgio della Richinvelda, Prepotto e Dolegna del Collio, Latisana con due appuntamenti, Gradisca D’Isonzo, San Giovanni al Natisone, San Vito al Tagliamento, Camino al Tagliamento, Duino Aurisina / Devin Nabrežina, Buje / Buie D’Istria, Aquileia con due appuntamenti e Bertiolo. Purtroppo, il maltempo non ha permesso lo svolgersi delle tappe di Povoletto, Palazzolo dello Stella, Torreano e Pocenia.

Le Notti del Vino sono organizzate dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg ed Ert Fvg. Sponsor Banca 360 Fvg.

Tempo di vendemmia per i soci della Cantina di Ramuscello e San Vito: quantità nella norma e uve sane, si partirà con la raccolta del Pinot grigio

Tempo di vendemmia anche a Ramuscello. Mercoledì 20 agosto, alle ore 18, al centro parrocchiale della frazione di Sesto al Reghena (Città del vino Fvg), si terrà l’annuale appuntamento prevendemmiale della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. Un momento molto atteso dai 700 soci (con circa mille ettari vitati) della cooperativa per fare il punto sulla stagione vitivinicola, analizzare l’andamento dei mercati e delineare le prospettive per la vendemmia 2025.

Gianluca Trevisan


La serata si aprirà con i saluti del presidente Gianluca Trevisan. A seguire l’intervento dell’agronomo Cesare Tocchet, che illustrerà l’andamento climatico dell’annata. Dopo un giugno caldo e secco, luglio è stato caratterizzato da piogge frequenti e temperature notturne insolitamente basse. Condizioni che hanno rallentato la maturazione delle uve. A ciò si sono aggiunti eventi estremi, come grandinate e bombe d’acqua, che hanno colpito molte zone del comprensorio. Allo stato attuale, si registra una produzione quantitativa nella norma e uno stato sanitario delle uve buono che si gioverà pure delle alte temperature della decade centrale del mese di agosto. I primi grappoli a essere staccati saranno quelli delle varietà precoci: Pinot grigio, Pinot nero per poi passare a Sauvignon, Ribolla gialla e Glera per il Prosecco.
Tocchet presenterà anche le prove sperimentali avviate dalla Cantina, nel 2024, nell’ambito della viticoltura di precisione. L’obiettivo è monitorare in tempo reale lo stato idrico e nutrizionale dei vigneti grazie all’impiego di droni, centraline meteo e sensori multispettrali. Una sperimentazione che punta a migliorare l’efficienza agronomica, la sostenibilità e la qualità delle uve. Nel corso dell’incontro si parlerà, inoltre, dello stato sanitario dei grappoli, delle curve di maturazione e della situazione fitosanitaria, con aggiornamenti tecnici di interesse diretto per i soci. Il direttore Rodolfo Rizzi si concentrerà, invece, sull’analisi dei mercati. Il suo intervento toccherà i cambiamenti nei consumi, le nuove abitudini alimentari e le attuali tensioni geopolitiche. Particolare attenzione sarà dedicata ai dazi doganali e al loro possibile impatto sul vino italiano.

Rodolfo Rizzi


Ospite speciale della serata sarà Michele Bertolami, direttore generale di Ceviq, ente certificatore di riferimento per le produzioni a denominazione. Il suo intervento sarà dedicato al tema della sostenibilità ambientale. Si parlerà di impronta carbonica (carbon footprint) e delle certificazioni richieste dai mercati internazionali. In chiusura dei lavori, il presidente Trevisan comunicherà ai soci i primi dati economici del bilancio chiuso, al 31 luglio, con risultati molto positivi. Sarà, inoltre, annunciato un doppio evento previsto per il 13 dicembre, quando verrà presentato il volume dedicato al conte Gherardo Freschi, figura di riferimento per l’agricoltura friulana dell’Ottocento. Nella stessa occasione sarà lanciata la seconda edizione del progetto “Vino Terre”, con il Refosco dal peduncolo rosso Doc Friuli 2023 affinato per un anno sottoterra.

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In copertina, bellissimi grappoli di Pinot grigio pronti per la vendemmia.

Dal mare alla collina, Calici di Stelle invita martedì a San Daniele: grandi vini con il celebre prosciutto e bella musica

Dopo aver incantato il pubblico tra i riflessi dorati del tramonto sulla Laguna di Grado, Calici di Stelle si sposta verso le dolci colline friulane. Martedì 19 agosto, a partire dalle 18.30, sarà San Daniele del Friuli a ospitare la prestigiosa kermesse organizzata dal Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia, trasformando il loggiato della storica Biblioteca Guarneriana in un “salotto a cielo aperto” dove vino e gastronomia si incontrano in un connubio d’eccellenza.


L’ora dell’aperitivo segnerà l’inizio di un viaggio sensoriale tra calici e sapori. I visitatori potranno degustare i vini delle cantine associate al Movimento Turismo del Vino Fvg, incontrando personalmente i produttori e ascoltando i racconti che custodiscono la passione e le tradizioni di queste terre. Ad accompagnare ogni sorso, alcune tra le eccellenze gastronomiche più amate della regione: il celebre prosciutto Docg di San Daniele, la trota affumicata, gli arrosticini e golosi crostini di ricotta e miele. Un abbinamento studiato per esaltare le sfumature di ogni vino e offrire un’esperienza di gusto completa e appagante.
Alle 20.30 la serata si tingerà di note calde e avvolgenti grazie alla musica di JazzInDuo. Il repertorio, che spazia tra brani italiani e internazionali degli anni ’50, ’60 e ’70, prenderà vita attraverso la voce vellutata di Letizia Felluga e le sonorità coinvolgenti della tastiera di Alessandro Scolz, regalando un’atmosfera intima e raffinata.

Letizia Felluga


L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune, gli Alpini e la Pro Loco di San Daniele sarà l’occasione perfetta per scoprire e apprezzare i sapori autentici del territorio in un contesto dal fascino storico e architettonico unico. Tra pietre antiche, loggiati e profumi inebrianti, Calici di Stelle a San Daniele invita a vivere un’esperienza che unisce cultura, enogastronomia e convivialità. L’ingresso ha un costo di 20 euro, comprensivo di degustazioni libere dei vini proposti e di un coupon gastronomico, acquistabile direttamente in loco. Un brindisi sotto le stelle, immersi nel cuore delle colline friulane, per celebrare insieme l’eccellenza di una terra che sa raccontarsi attraverso ogni calice e ogni assaggio.

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In copertina e all’interno due immagini della serata dell’anno scorso.

Liberato nei boschi di Vienna un allocco degli Urali nato in maggio nella Riserva naturale che circonda il lago di Cornino

Liberato nei boschi che attorniano Vienna l’allocco degli Urali nato all’inizio di maggio – evento eccezionale, atteso per anni – nelle voliere della Riserva naturale del lago di Cornino: si tratta dell’unica nascita avvenuta in Italia nell’ambito di un progetto internazionale che impegna vari partner – in collaborazione con prestigiose strutture, tra zoo e centri di allevamento – sotto il coordinamento dell’Università di Veterinaria di Vienna e della Vogelwarte (stazione ornitologica) austriaca. Tutto era partito 15 anni fa, con l’immissione in natura di giovani nati in condizioni controllate: l’operazione aveva avuto successo, stimolando la formazione di diverse coppie, che ormai si riproducono regolarmente. «I rilasci – spiega il direttore scientifico della Riserva di Cornino, Fulvio Genero – continuano per assicurare una buona variabilità genetica alla popolazione e coinvolgono aree in Austria, Germania e Repubblica Ceca. In questo modo si cerca di riportare la specie in alcune zone dell’Europa centrale, da dove gli allocchi sono scomparsi da circa un secolo a causa delle persecuzioni umane, provando a ricollegare i pochi ambiti in cui è rimasto nel centro del vecchio continente con il vasto areale nordico, che dalla Scandinavia arriva alla taiga asiatica e al Giappone».


Il giovane allocco degli Urali di Cornino è cresciuto rapidamente con i genitori, rimanendo sempre assieme agli adulti, che lo hanno seguito e alimentato con estrema attenzione. «A inizio luglio, dunque a circa due mesi di età – documenta Genero -, ha iniziato a nutrirsi da solo, manifestando una grande curiosità verso tutto quello che si muoveva intorno a lui: un insetto o una foglia venivano seguiti con sguardo curioso. E’ una fase in cui i giovani imparano molto e diventano indipendenti dai genitori. Quando l’esemplare ha acquisito anche una buona abilità nel volo, è stato organizzato il suo trasporto verso una foresta in cui potesse vivere in libertà. Grazie alla collaborazione con il team austriaco è stato condotto a Vienna, dove il responsabile del progetto, dottor Richard Zink, lo ha inserito in un’ampia voliera nel bosco, assieme ad altri giovani da reimmettere in natura. Dopo alcuni giorni di ambientamento la voliera è stata aperta, la sera del 6 agosto. Lo sponsor austriaco ha scelto il nome Gianni per il primo allocco degli Urali friulano liberato in Austria».
Grazie alle webcam è possibile seguire il processo di reinserimento e i movimenti dei giovani rapaci. Su alcune piccole piattaforme viene sistemato del cibo, in modo che gli allocchi abbiano un sicuro punto di riferimento, che frequentano fino a quando imparano a cacciare da soli e dunque a diventare del tutto autonomi. Dopo un breve periodo si allontanano e cercano un nuovo territorio, nel quale potrebbero presto formare una coppia e riprodursi. Il monitoraggio effettuato in Austria è molto preciso e prevede l’uso di marcature, trasmittenti satellitari, webcam, appunto, e analisi genetiche sulla popolazione reintrodotta.
«Speriamo – conclude il direttore scientifico della Riserva – che il prossimo anno la coppia che ospitiamo a Cornino si riproduca ancora. Sono animali particolarmente sensibili e il successo riproduttivo può variare molto negli anni, probabilmente per motivi climatici, comunque non ancora ben conosciuti». Certamente la prima nascita ha premiato il grande impegno della Coop Pavees, che sotto il coordinamento del presidente Luca Sicuro garantisce una strategia di alimentazione adeguata, cibo a disposizione, minimo disturbo e la gestione di tutti problemi che inevitabilmente richiede la conduzione di un delicato progetto scientifico. «Siamo entusiasti – commenta il vicesindaco di Forgaria con delega alla Riserva, Luigino Ingrassi – di questi significativi sviluppi, che dimostrano, una volta di più, l’alta valenza del Progetto Grifone, delle collaborazioni internazionali ad esso collegate e di tutte le attività condotte nell’area protetta di Cornino».

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In copertina e all’interno giovani allocchi in voliera e una piattaforma di alimentazione.

(Foto Fulvio Genero)

Riecco a Moimacco la “Fieste de Raze”: Ferragosto con bocce e anatra al forno secondo la storica ricetta dei Barbiani

Una tradizione ferragostana che si rinnova dal 1958, mettendo d’accordo sportivi e buongustai: è la “Gara de Raze”, torneo di bocce che si disputerà venerdì 15 agosto, a partire dalle 8.30. La competizione, che richiama appassionati da tutto il Triveneto, avverrà sui campi adiacenti l’Osteria “Da Barbian”, a Moimacco, dove ha la sua sede storica la Asd Bocciofila Moimacco.
La “raze” – in lingua friulana l’anatra –, oltre a dare il nome alla gara di bocce, sarà anche protagonista a tavola: è infatti il pregiato volatile, cucinato al forno secondo una ricetta che la famiglia Barbiani si tramanda da quattro generazioni, che verrà servito a partire dalle 12 e fino a sera inoltrata, con ovvio accompagnamento di polenta, ai bocciofili, ai loro accompagnatori e ai tanti buongustai di tutta la regione che considerano la “Fieste de Raze” di Moimacco un evento imperdibile.
Da qualche anno Maria, che gestisce l’Osteria con la mamma Meri ed il fratello Mattia, per coloro che a Ferragosto hanno altri progetti ha organizzato una “anteprima” della Festa, per cui, solo su prenotazione, anche nella serata di domani, martedì, sarà disponibile il menù della tradizione con entrée dalla cucina, gnocchetti fatti in casa con ragù d’anatra e… “Sua Maestà” la Raze con Polenta.

Prepotto, prima azienda boschiva nel marchio “Io sono Fvg” tra sostenibilità ambientale ed efficienza economica

L’azienda boschiva Desabbata Filippo, con sede a Prepotto, ha annunciato con orgoglio la propria adesione al marchio collettivo “Io sono Fvg”, diventando la prima ditta del settore forestale ad ottenere l’ammissione al progetto regionale. Si tratta di un riconoscimento importante che valorizza il suo impegno nella gestione sostenibile delle risorse boschive, nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio locale.

Filippo Desabbata


La ditta opera, infatti, da anni con attenzione alla tutela dell’ecosistema, adottando pratiche responsabili e innovative per garantire la sostenibilità delle proprie attività. L’adesione al marchio “Io sono Fvg” testimonia la volontà di promuovere la qualità, la tracciabilità e l’identità territoriale delle filiere locali.
Filippo Desabbata, titolare dell’azienda, afferma: «La mia adesione al progetto IOSONOFVG nasce dalla convinzione che la sostenibilità ambientale e l’efficienza economica rappresentino i pilastri su cui costruire il futuro dell’impresa. Con un’esperienza maturata in ambito consulenziale anche fuori dai confini nazionali, continuo a promuovere iniziative che integrino responsabilità sociale e capacità di ridurre i costi, valorizzando il territorio e lavorando in rete con altri attori d’avanguardia. L’obiettivo è generare impatti positivi e tangibili, guardando con concretezza alle sfide future».

Link per approfondimenti sul progetto: www.agrifoodfvg.it/azienda/filippo-desabbata

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In copertina, scorcio dell’ambiente boschivo nel Comune di Prepotto.