Museo del caffè di Trieste, fino a venerdì la mostra storica allestita a Capodistria

(f.s.) Prosegue alla Biblioteca centrale “Srečko Vilhar” di Capodistria (piazza Brolo 1), dove si concluderà venerdì 10 ottobre, la mostra “Piccolo viaggio nel Caffè”, organizzata dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste, in collaborazione con la locale Can (Comunità Autogestita della Nazionalità italiana), con la Comunità degli Italiani di Capodistria “Santorio Santorio” e con la stessa Biblioteca “Vilhar”. L’esposizione sarà visitabile, come detto, fino al 10 ottobre, con ingresso libero, nell’atrio al pianoterra della Biblioteca “Vilhar”, tutti i giorni con orario 7–19.

Gianni Pistrini


La mostra, che costituisce il primo “sbarco” oltreconfine del sodalizio presieduto da Gianni Pistrini, presenta ai visitatori una significativa selezione dell’ampio patrimonio di reperti di tema caffeicolo del quale la AMDC è depositaria e custode (tra cui caffettiere di ogni età, antichi macinini, i “brustolini” che si usavano una volta per tostare il caffè in casa, documenti e brevetti d’epoca), affiancata per l’occasione pure dai preziosi “pezzi” messi a disposizione dal collezionista triestino Lucio Del Piccolo, restauratore di caffettiere antiche e storico del caffè.
Da rilevare come l’esposizione, fin dalla giornata inaugurale di metà settembre e fino a oggi, abbia fatto registrare una notevole affluenza di pubblico e rilevante attenzione della stampa capodistriana. In sede di presentazione, seguiti con interesse e con numerose domande dei presenti, giovani e meno giovani, gli interventi dello “specialista” Marino Petracco (già di Illycaffè e ora responsabile scientifico di AMDC) sugli aspetti produttivi, chimico-organolettici e nutrizionali del caffè, di Nicoletta Casagrande, responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria e organizzatrice della mostra per la stessa AMDC, nonché di Franco Rota, curatore dei progetti dell’associazione triestina, anche in connessione con gli obiettivi del progetto divulgativo “Il caffè, una storia di successo nella cultura regionale ed europea”, supportato dalla Regione FVG, che ha sottolineato come “l’iniziativa sia frutto anche della proficua rete di rapporti che la AMDC sta tessendo con istituzioni, esperti scientifici, docenti, collezionisti, torrefattori e altri soggetti dell’universo caffeicolo, al di qua e al di là dei confini”.
Come detto, l’esposizione sarà visitabile, come detto, fino al 10 ottobre, con ingresso libero, nell’atrio al pianoterra della Biblioteca “Vilhar”, tutti i giorni con orario 7–19.

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In copertina, un momento dell’inaugurazione della mostra a Capodistria.

Salvarsi con il verde, un invito oggi a Tapogliano nella cornice di Villa Pace nell’ambito di “Celiberti per l’Unesco”

Villa Pace, straordinaria dimora storica di Tapogliano, aprirà le sue porte oggi, 5 ottobre, dalle 17 alle 19 per ospitare un evento che unirà scienza, cultura e impegno sociale: la conferenza “Salvarsi con il verde”. Un appuntamento che metterà al centro il valore terapeutico della natura, raccontato da voci di primo piano e arricchito da uno scenario di rara bellezza. Il protagonista principale sarà l’architetto paesaggista Andrea Mati, vivaista, docente e saggista, che presenterà il suo ultimo libro intitolato proprio “Salvarsi con il verde”. La sua esperienza pluridecennale mostrerà come giardini e paesaggi possano trasformarsi in autentici strumenti di cura e inclusione. Al suo fianco il dottor Iacopo Cancelli, neurologo dell’ospedale di Udine, offrirà uno sguardo clinico su come il contatto con il verde influirà positivamente sulla salute neurologica e cognitiva.
Presente anche la dottoressa Susanna Cardinali, presidente dell’Associazione Alzheimer di Udine, che racconterà l’impatto della malattia della demenza nella nostra regione e le attività che ogni giorno l’associazione promuove a sostegno dei malati e delle famiglie. La conferenza metterà in luce i dati sempre più convincenti della ricerca scientifica: stare a contatto con la natura riduce lo stress e l’ansia, rafforza il sistema immunitario, supporterà i disturbi cognitivi e migliora in modo significativo la qualità della vita. «In un’epoca dominata dal digitale – ha ricordato Teresa Perusini Pace – riscoprire il valore del nostro legame con l’ambiente naturale diventerà fondamentale per il benessere individuale e collettivo». La partecipazione alla conferenza “Salvarsi con il verde” sarà gratuita, con prenotazione obbligatoria alla mail info@villapace.eu.

LE ATTIVITÀ PER LE SCUOLE – L’iniziativa sarà parte integrante del progetto “Celiberti per l’Unesco – La Storia, la Natura e l’Arte”, che fino a marzo intende valorizzare le dimore storiche del territorio trasformandole in spazi di cultura e inclusione. In questo contesto prenderà vita anche la “guida speciale” Farfalla Luce, che condurrà i bambini delle scuole e le famiglie alla scoperta dei giardini di Villa Pace, Villa Attems a Lucinico e Palazzo Orgnani a Udine, invitando tutti a vivere il verde come esperienza educativa ed emozionale.

VISITE GUIDATE PER TUTTI – La programmazione prevede anche delle visite guidate ai giardini di Villa Pace che seguiranno un calendario già definito: dopo quelli di ieri e venerdì, il 7 e 8 novembre, il 12 e 13 dicembre, il 23 e 24 gennaio, il 6 e 7 febbraio e il 13 e 14 marzo. Nei mesi di ottobre e novembre Villa Pace ospiterà, inoltre, concerti e spettacoli musicali e teatrali, che arricchiranno ulteriormente un cartellone pensato per unire arte, natura e comunità.

VILLA PACE – La dimora nobiliare sorge nel cuore della pianura friulana, testimone silenziosa di secoli di storia. Commissionata dal conte Carlo Maria Pace nella seconda metà del XVII secolo. Questo palazzo storico rappresenta un gioiello architettonico dove il fascino seicentesco si fonde armoniosamente con i giardini circostanti.

IL PROGETTO CELIBERTI – “Celiberti per l’Unesco – La Storia, la Natura e l’Arte” ha l’ambizione di riuscire a mettere in campo differenti sollecitazioni. Al centro del progetto le statue di Celiberti appositamente collocate nei giardini di Palazzo Orgnani a Udine, di Villa Attems di Lucinico, a Gorizia, e di Villa Pace di Tapogliano. Quest’ultima, tappa ideale vicina a tre siti Unesco friulani, Cividale, Palmanova, Aquileia, e con una storia di famiglia, quella del medico friulano Gaetano Perusini, legata alla definizione della malattia di Alzheimer. Una patologia sulla quale la mobilitazione del Club per l’Unesco di Udine è attiva anche grazie al contributo dell’Associazione Alzheimer Udine, partner di questo progetto che viene inaugurato proprio nel mese di settembre, mese mondiale dell’Alzheimer. “Celiberti per l’Unesco – La Storia, la Natura e l’Arte” è realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e promosso dal Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco, in partnership con Comune di Gorizia, Comune di Udine, Comune di Cividale del Friuli, Adsi – Associazione Dimore Storiche Italiane e associazione Alzheimer Udine.

GIORGIO CELIBERTI – Giorgio Celiberti (Udine, 1929) è una figura di spicco dell’arte contemporanea friulana. Formatosi a Venezia nello studio di Emilio Vedova, ha sviluppato un linguaggio artistico che spazia dalla pittura alla scultura, sempre legato al territorio del Friuli Venezia Giulia, attraverso la manipolazione della materia e l’accostamento di segni ed elementi primitivi. Le sue opere, che celebrano il rapporto tra uomo e natura, sono oggi protagoniste di un progetto Unesco nei giardini storici della regione.

Il calendario completo degli appuntamenti è consultabile sul sito web arteinvilla.org

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In copertina, una delle celebri opere dell’artista Giorgio Celiberti.

I racconti dello Schioppettino: gran finale del Concorso letterario che festeggia la sua quinta edizione nel Castello di Albana

(g.l.) Finita la vendemmia, per lo Schioppettino di Prepotto e di Cialla è il momento della letteratura. Oggi, 4 ottobre, si terrà infatti nella suggestiva cornice del Castello di Albana,l’annuale cerimonia di premiazione del Concorso letterario “Prepotto. I racconti dello Schioppettino”, giunto alla sua quinta edizione registrando di anno in anno un crescendo di interesse e di partecipazione. Il concorso, organizzato dal Comune di Prepotto e sostenuto da Duino&Book, nasce infatti nel 2020 grazie a un’idea del sindaco Mariaclara Forti, sempre attenta alla promozione del pregiato settore vitivinicolo della Valle del Judrio, ed è oggi un appuntamento culturale di riferimento per gli appassionati di cultura e di vino. La direzione artistica e l’organizzazione sono a cura di Barbara Pascoli, scrittrice e ideatrice del progetto, che in questi anni ha guidato il concorso con passione, creando un ponte tra letteratura, comunità e territorio.
La giornata sarà aperta dalla presentazione di due libri, “Pôre di Nuie” di Matteo Bellotto e “I sussurri delle Valli” di Giuliano Citti. A seguire, la premiazione che sarà condotta da Marina Dorsi, scrittrice e presidente della Giuria Tecnica. Ospite d’onore sarà Alberto Garlini, curatore del festival letterario Pordenonelegge, presidente di giuria del Premio Hemingway, insegnante di scrittura a Pordenonescrive e scrittore.
Durante la cerimonia verranno svelati i nomi dei tre autori vincitori, scelti dalla giuria tecnica tra i dodici finalisti: Eliana Arpaia, Davide Benedetto, Rosella Bottallo, Arturo Caissut, Michela Calvo, Silva Ganzitti, Sabrina Manavella, Elenia Marchetto, Maria Chiara Moretti, Fabio Morsut, Piero Purich, Andrea Simion. In tutto, i partecipanti sono stati 102, prevenienti da tutta Italia: un dato che conferma la vitalità del concorso e il suo radicamento culturale.
L’appuntamento è quindi fissato per questo pomeriggio alle 16.30, nel Castello Castello Gabrici Mels-Albana. Ingresso gratuito su prenotazione: whatsapp 340.6831928 o schioppettino.prepotto@gmail.com

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In copertina, bellissimi grappoli di Schioppettino la cui raccolta si è appena conclusa a Prepotto e a Cialla.

Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio, fino a domani Assaggi Passaggi Messaggi: dodici Comuni invitano in montagna

Un invito a rallentare, ad ascoltare i ritmi del paesaggio per ritrovare equilibrio e benessere interiore. Da ieri a domani, 5 ottobre, torna con la terza edizione il Festival Assaggi Passaggi Messaggi di un territorio, l’evento che fa vivere e conoscere la realtà delle Dolomiti Friulane in Valcellina, Val Tramontina, Val Colvera e Pedemontana Pordenonese con tre giorni di eventi organizzati dalla Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane Cavallo e Cansiglio. Dodici i Comuni protagonisti del ricco programma (Andreis, Barcis, Claut, Cimolais, Erto e Casso, Tramonti di Sotto, Tramonti di Sopra, Frisanco, Aviano, Budoia, Polcenigo e Caneva) che comprende passeggiate, visite guidate, arrampicata, escursioni, laboratori, attività adatti a tutte le età e da fare in famiglia. «Dopo i successi della prime due edizioni – spiega il presidente della Magnifica Comunità, Dino Salatin – siamo davvero soddisfatti di proporre un evento sempre più ricco e coinvolgente, capace di rafforzare i legami tra i nostri Comuni e di raccontare la ricchezza di questi straordinari luoghi. Il Festival contribuisce a creare valore per il territorio, non solo dal punto di vista turistico, ma anche sociale, economico e culturale con una visione condivisa di sviluppo e sostenibilità».
Al centro della terza edizione c’è il legame profondo tra uomo e natura in cui la montagna diventa così non solo un luogo da esplorare, ma uno spazio dove riscoprire il proprio io in armonia con l’ambiente che ci circonda. Sono circa venti gli eventi in programma, gran parte gratuiti e su prenotazione, esperienze uniche da condividere con gli amici, con la famiglia, con i bambini: ci sono le escursioni, le visite guidate ai borghi e alle meraviglie naturali, le cacce al tesoro da fare con i più piccoli, il canyoning lungo i torrenti, la meditazione e la danza nel bosco, l’arrampicata, il rapporto con gli animali. Per mangiare o per fermarsi a dormire durante il weekend del festival, ci sono decine di strutture aperte (nella brochure scaricabile online è presente un QR-CODE per trovare tutte le informazioni).

OGGI – Questa mattina giornata al via in diversi Comuni e ce n’è davvero per tutti i gusti: la visita guidata all’abitato di Erto, a Polcenigo si può fare una lezione di ginnastica sensoriale, a Tramonti di Sotto appuntamento con neuroscienze, mindfulness e pratiche di gentilezza, mentre a Tramonti di Sopra c’è il laboratorio di erbe magiche, adatto anche ai bambini dai 4 anni in su, a Claut (doppio turno alle 10 e alle 13) si può fare canyoning sul torrente Ciafurleù tra scivoli naturali, cascate e pozze d’acqua. Nel pomeriggio si inizia alle 14 a Budoia con la passeggiata a piedi nudi per un ritrovato rapporto con la natura; stessa ora a Cimolais per l’escursione alla scoperta del territorio e dell’ambiente naturale e a Tramonti di Sotto per Danzare immersi nel ritmo del corpo e nei suoni del bosco delle Agane. Alle 14.30 a Frisanco il Forest Bathing alla riscoperta di sé, con attivazioni sensoriali, respirazioni consapevoli ed esperienze meditative. Alle 15.30 a Tramonti di Sopra c’è la Caccia al tesoro nel borgo, un’attività per grandi e piccoli alla scoperta delle antiche storie della tradizione popolare. Chiude la giornata il concerto delle 17 ad Andreis con ArTime Quartet sul sagrato della Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

DOMANI – Domani mattina il primo appuntamento è alle 9 a Caneva con PASSIparole “Lungo l’antica strada del Patriarca” alla scoperta di un antico percorso medievale immerso nella Foresta del Cansiglio. Alle 9.30 tre diversi eventi: ad Andreis c’è l’escursione guidata alla scoperta della Valcellina con PASSIparole “Di borgata in borgata”; a Barcis si cammina in silenzio nella foresta del Prescudin tra alberi, muschi, suoni e profumi del bosco con il forest bathing; mentre a Piancavallo si medita nel silenzio avvolgente e nell’aria limpida della montagna con “L’albero dei desideri”. Alle 10 a Budoia, un momento di riconnessione profonda tra uomo e natura con “Diventare bosco” e a Polcenigo “La natura che danza” per l’ascolto interiore e il rilascio emotivo. Alla stessa ora e con secondo turno alle 14, si impara l’arrampicata (per adulti e ragazzi di minimo 10 anni) guidati da una guida alpina nella palestra di roccia Diga del Vajont.
Domani pomeriggio, alle 14.30 a Frisanco un’attività per tutta la famiglia con la Pet therapy al Monastero Benedettino per entrare in relazione con il mondo con rispetto, silenzio e armonia. È sempre un evento adatto a tutte le età la Caccia al tesoro a Piancavallo con Ri.natura alle 15 alla ricerca dei preziosi tesori naturali che si celano nel meraviglioso comprensorio di Piancavallo. Alle 17 a Cimolais, l’autrice Elisa Cozzarini presenta il libro “Passeggiate intorno ai laghi: 20 itinerari tra Trentino, Veneto e Friuli-Venezia Giulia”; alla stessa ora a Caneva con “Mindful Eating” si parla di educazione nutrizionale e benessere per riscoprire il rapporto con il cibo.

Il Festival Assaggi Passaggi Messaggi di un Territorio è realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, con il partenariato di Friuli Venezia Giulia Turismo, Pordenone With Love e Parco Naturale Dolomiti Friulane e con la collaborazione di Lis Aganis Ecomuseo Regionale delle Dolomiti Friulane APS ed Esplora&Ama.
Il programma completo del Festival con orari ed informazioni è consultabile alle pagine Facebook e Instagram (@apmdiunterritorio) e scaricabile dal sito https://magnificamontagna.comunitafvg.it/

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In copertina, una suggestiva immagine di Tramonti di Sopra; all’interno,  un bellissimo cervo,  la Cascatella dal Ruial a Budoia e arrampicata in montagna.

(Foto Lucia Braida)

Pordenone ArtAndFood oggi al via, così la città diventa anche “Capitale del Gusto”: sono molte le proposte fino a domenica

L’elogio a una sorta di sapiente “cucina dell’ozio”, dove attendere è l’unica attività richiesta, prima di assaggiare: questo è il mondo delle Fermentazioni, al centro dell’edizione 2025 di Pordenone ArtAndFood, il festival che dal 3 al 5 ottobre eleggerà il Friuli Occidentale con Pordenone a “Capitale del Gusto” declinando i saperi della tavola con stile ed eleganza negli eventi ospitati nei palazzi nobili e tra gli scorci più suggestivi della prossima Capitale Italiana della Cultura 2027, grazie alle eccellenze di un territorio tutto da scoprire. L’iniziativa è promossa dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine attraverso la propria società consortile Tef – Territorio Economia Futuro e dal Comune di Pordenone, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFvg #iosonofriuliveneziagiulia, insieme ai marchi di promozione PordenonewithLove e The Great Distretto – il territorio per il commercio.
Il programma è stato illustrato a Pordenone in una conferenza stampa con degustazione di gelati gourmet a tema “fermentazione” preparati dal Campione del Mondo di Gelateria, Leonardo Ceschin, nella sede della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Presenti Silvano Pascolo, membro del consiglio camerale, e Alberto Parigi, assessore comunale alla Cultura, Capitale della Cultura, Turismo, Grandi Eventi, con l’Assessore al Commercio e Attività Produttive Emilio Badanai Scalzotto, insieme al direttore artistico del festival Gabriele Giuga.
Inaugurazione, dunque, oggi 3 ottobre, alle 18.30, a Palazzo Montereale Mantica con l’ospite d’onore Ellen Hidding, notissimo volto della tv, dal 2011 conduttrice con Vincenzo Venuto di “Melaverde”, il programma di Canale5 dedicato a agricoltura, ambiente e tradizioni, che percorre l’Italia raccogliendo notizie e curiosità sui prodotti gastronomici più caratteristici del Belpaese, valorizzando proprio la gastronomia regionale. Anche quest’anno al centro del festival sarà il Friuli Occidentale, che proporrà il meglio della sua sapienza culinaria, ma seguirà anche la sua vocazione di dialogo con altri luoghi e latitudini, a partire dal nuovo progetto “Capitali a Pordenone”: prima città ospite sarà la magica Praga, con lo chef Ondrej Molina pronto a cucinare un menu sei mani nella cucina pordenonese di Andrea Spina al Ristorante Al Gallo, con la partecipazione del pastry chef Luca Diana (venerdì 3 ottobre alle 20.30), mentre seguirà tutto il festival Jan Albrecht, food influencer e vincitore di Masterchef Česko 2023.

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Ellen è l’ospite d’onore

Tutto pronto, dunque, per Pordenone ArtAndFood, il festival che ancora una volta eleggerà il Friuli Occidentale con Pordenone a “Capitale del Gusto”. Ospite d’onore all’inaugurazione, oggi alle 18.30 a Palazzo Montereale Mantica, sarà Ellen Hidding, notissimo volto della tv, dal 2011 conduttrice con Vincenzo Venuto di “Melaverde”, il programma dedicato ad agricoltura, ambiente e tradizioni, che percorre l’Italia raccogliendo notizie e curiosità sui prodotti gastronomici più caratteristici del Belpaese. Ellen Hidding nasce in Olanda e i suoi esordi sono nel mondo dello sport, precisamente del nuoto, dove si mette in luce da giovanissima. Trasferitasi in Italia per seguire la carriera nel mondo della moda, è presto catturata dalla televisione, dove debutta nel 1997 lavorando nel programma della Gialappa’s Band “Mai dire Gol”, di cui sarà alla conduzione per alcuni anni. Nel 1999 Mike Bongiorno la sceglie come valletta per la sua trasmissione “Momenti di gloria” mentre l’anno successivo presenta “Mai dire Maik” insieme a Fabio De Luigi e a Ugo Dighero. Nel 2001 lavora al game show di Gigi Sabani “Facce da quiz” e nel 2003 conduce con Alessandro Cattelan il programma per bambini “Ziggie”. Nel 2011 approda a “Melaverde”, programma che conduce prima con Edoardo Raspelli e oggi con Vincenzo Venuto. A Pordenone parlerà delle sue esperienze e soprattutto del suo rapporto con il cibo e le tradizioni culinarie italiane, che da molti anni la accompagnano nei suoi viaggi televisivi, nel programma che valorizza la gastronomia regionale, dai processi di produzione alla tavola, dagli antichi mestieri alla scoperta delle tipicità del territorio.

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Dal Brasile, in sinergia con EfasceE-Pordenonesi nel Mondo, torna in patria per in convegno-degustazione domani 4 ottobre, alle 11, a Palazzo Klefisch lo chef avianese Augusto Rizzotto, che a San Paolo ha fama di condurre il più apprezzato ristorante italiano, dove cucina i piatti friulani cercando i migliori ingredienti locali. Novità il percorso-scuola dedicato alla formazione dei più giovani “Oggi cucino io” (domani, alle 12, a Palazzo Montereale Mantica): dalla spesa al mercato di Campagna Amica ai fornelli sotto la supervisione dei Cuochi Contadini di Coldiretti, protagonisti saranno gli studenti dell’Istituto Mattiussi di Pordenone per servire un ottimo menu di stagione. E ancora ampio spazio ai Laboratori, dai bambini agli adulti: pasticceria nella Piccola Food Academy con Etica del Gusto, cioccolatieri del futuro da Peratoner, panificazione in abbinata con la birra in collaborazione con Confcooperative Pordenone.
Una trentina gli chef, pastry chef, sommelier, panificatori e artigiani del gusto impegnati nei vari percorsi del festival: la cucina “un ingrediente, due piatti, quattro mani”, la seduzione vegetale, le “sweet masterclass” di pasticceria, il vino. Tra i protagonisti lo chef Stella Michelin Terry Giacomello, l’esperto veronese di mixology e cocktail Andrea Cason, Federica Lepidi Moore, resident chef americana di Electrolux Professional, Gabriele Spinelli dell’Accademia Maestri Lievito Madre di Bologna, Pietro Zerbin, patron della prima fabbrica di cioccolato friulana, il “Cocambo” di Aquileia, con Enrico Comar, esperto di Tè.
Cresce anche il Premio “ArtandFood Young” nel Concorso riservato agli Istituti scolastici professionali del settore, in sinergia con Electrolux Professional, che quest’anno a fine ottobre vedrà sfidarsi ben otto scuole dal Triveneto a Ferrara. Non mancheranno gli eventi d’arte, cultura e turismo coordinati dal Comune di Pordenone alla scoperta della “Città che sorprende”, come ha illustrato la dirigente del Comune Federica Brazzafolli: dal ricchissimo patrimonio artistico alle tradizioni storiche, dai mercatini alla musica, dalle mostre agli incontri.
Così ha evidenziato lo spirito e gli obiettivi del festival Silvano Pascolo, per la Camera di Commercio di Pordenone-Udine: «ArtandFood rappresenta un modello concreto di come cultura, enogastronomia e impresa possano dialogare per costruire valore. La Camera di Commercio di Pordenone-Udine, assieme al Comune di Pordenone, sostiene con convinzione questo progetto perché capace di coniugare tradizione e innovazione, rafforzare l’identità del territorio e promuoverne l’immagine ben oltre i confini regionali. Il festival non è soltanto un appuntamento di qualità culturale, ma anche un volano di crescita economica: offre opportunità alle imprese del settore, favorisce l’attrattività turistica e consolida il ruolo di Pordenone come punto di riferimento nel panorama nazionale degli eventi dedicati al gusto e alla creatività».
L’assessore alla Cultura, Capitale Italiana della Cultura, Turismo, Grandi Eventi del Comune di Pordenone, Alberto Parigi, ha sottolineato lo stretto legame del festival con lo sviluppo turistico della città e del territorio: «Il rafforzamento del turismo in vista di Pordenone 2027 passa attraverso strategie mirate e innovative. L’enogastronomia rappresenta senza dubbio uno dei pilastri di questa crescita: eventi come ArtandFood costituiscono un’opportunità di grande valore, grazie alla loro capacità di coniugare eccellenza culinaria e attrattività culturale. Parallelamente la collaborazione consolidata con PromoTurismo FVG sta già producendo risultati concreti su due fronti. Da un lato, stiamo investendo nella promozione della città attraverso le principali testate nazionali, aumentando la visibilità di Pordenone nei circuiti mediatici. Dall’altro, abbiamo avviato un programma di incontri con operatori turistici italiani e internazionali, facilitando l’inserimento della nostra destinazione nelle loro offerte. Un approccio che crediamo genererà un impatto significativo sulla crescita turismo locale, posizionando Pordenone come meta di eccellenza nel panorama nazionale e internazionale».

Tutte le info, il programma del festival e i link diretti alle prenotazioni online si trovano sul sito www.pordenonewithlove.it e sulle pagine Facebook e Instagram @pordenoneartandfood

Autunno, la stagione dei funghi: un invito a conoscerli oggi a Villa Romano assieme all’esperto micologo Sergio Costantini

(g.l.) Ormai è autunno a tutti gli effetti, la stagione dei raccolti ma anche dei funghi. L’esperto botanico e micologo Sergio Costantini darà vita, pertanto, a una lezione dal titolo evocativo “Funghi…un regno sconosciuto” proprio oggi, 3 ottobre, a villa Romano a Case di Manzano. Poi, una nuova lezione, seguirà il 7 ottobre prossimo, alle ore 17, nella “casa della poetessa” a Gramogliano. Sarà ancora il botanico e naturalista friulano ad accompagnare gli appassionati lungo i sapienti percorsi della ricerca, riconoscendo i funghi commestibili rispetto a quelli tossici o velenosi. Per cui una passeggiata micologica attende quanti volessero aderire su invito del Comune di Corno di Rosazzo e del Circolo culturale Corno che patrocinano l’iniziativa. Iscrizioni da presentare a sonia.paolone@gmail.com; in caso di maltempo, l’evento sarà rinviato.
Ricordiamo che Sergio Costantini durante l’estate aveva già guidato anche alcune passeggiate botaniche sempre sulla collina di Gramogliano, in collaborazione con lo stesso Circolo presieduto da Sergio Paroni.

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In copertina, un bellissimo esemplare di porcino (Boletus edulis) il re dei funghi.

Città del vino, l’agronomo Attilio Vuga nuovo Ambasciatore per il Fvg. Venturini: darà un prezioso contributo al settore

Un nuovo Ambasciatore delle Città del Vino per il Friuli Venezia Giulia: Attilio Vuga, già sindaco di Cividale del Friuli, è stato nominato durante l’Assemblea nazionale riunitasi a Marino sui Castelli Romani, capitale italiana del vino per il 2025 e sede della convention d’autunno dell’associazione. Gli Ambasciatori delle Città del Vino sono personalità note per il loro impegno e contributo alla promozione dei territori del vino, della cultura enoturistica e della civiltà del vino in Italia e nel mondo.
Vuga ha ricevuto il riconoscimento assieme ad altri uomini e donne del vino provenienti da tutta Italia, compreso il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida che è stato nominato Ambasciatore emerito. A consegnare la medaglia a Vuga il presidente nazionale degli Ambasciatori Carlo Rossi, il presidente nazionale delle Città del Vino Angelo Radica, il vicepresidente nazionale delle Città del Vino e coordinatore regionale del Friuli Venezia Giulia Tiziano Venturini e il vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo.
Attilio Vuga, dottore agronomo, come detto è stato sindaco di Cividale dal 2000 al 2010 nonché presidente del Consiglio delle Autonomie Locali della Regione Friuli Venezia Giulia. Docente di Scienze agrarie e tecniche di Gestione aziendale, ha ricoperto numerosi incarichi pubblici. Nel 2009 ha fondato e presieduto l’Associazione “Italia Langobardorum” con la quale nel 2011 è stato ottenuto dall’Unesco il riconoscimento del sito seriale “I Longobardi in Italia” quale patrimonio mondiale da tutelare. Autore di studi e pubblicazioni, è stato insignito di numerosi riconoscimenti in ambito sociale, solidaristico, educativo, culturale e ambientale. È Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
«Con la nomina di Vuga – commenta Tiziano Venturini – il mondo delle Città del Vino si arricchisce di un’altra figura di rilievo che ci aiuterà a promuovere la cultura enologica in regione, assieme agli altri Ambasciatori precedentemente nominati e a tutti gli amministratori dei Comuni delle Città del Vino nostre aderenti nonché insieme alle Pro Loco che fanno parte del nostro sodalizio». Una delegazione del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia ha partecipato alla citata convention nazionale svoltasi in occasione del centenario della Sagra dell’Uva di Marino. «Un fine settimana ricco di spunti e incontri – conclude Venturini – nel quale abbiamo fatto il punto sull’attività della nostra associazione e programmato gli eventi futuri».

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In copertina, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica si congratula con Attilio Vuga neo Ambasciatore, presenti anche Tiziano Venturini, Carlo Rossi e Maurizio D’Osualdo.

La melicoltura Fvg si ritrova alla mostra di Pantianicco. Zannier: la Regione per il settore frutticolo investe altri 1,5 milioni. Va a Lucio Cisilino il Premio alla carriera

«Sono convinto che abbiamo spazi, capacità e mercati per crescere con la frutticoltura regionale e toglierci delle grandi soddisfazioni anche sotto il profilo della remunerazione, se avremo la capacità di lavorare insieme come sistema». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier inaugurando la Mostra regionale della Mela di Pantianicco, giunta alla sua 54ma edizione e che continua anche oggi per poi riprendere il 2 ottobre. «Proprio per sostenere lo sviluppo della frutticoltura – ha ricordato l’esponente della Giunta Fedriga – la Regione mette a disposizione un bando da 1,5 milioni di euro rivolto alle Pmi agricole per impianti arborei di almeno un ettaro e per l’introduzione di specie pregiate, così da intercettare una domanda in crescita e favorire tecniche agronomiche in linea con il mercato». «Con questo intervento – aveva sottolineato alla presentazione della mostra a Udine – vogliamo dare un segnale concreto agli imprenditori agricoli, sostenendo chi investe in qualità, innovazione e sostenibilità. La frutticoltura del Friuli Venezia Giulia ha grandi potenzialità e rappresenta un comparto capace di rafforzare la competitività delle nostre aziende sul mercato nazionale». Nell’occasione, Zannier si era complimentato con la Pro Loco di Pantianicco per gli «ottimi risultati ottenuti anche quest’anno e per la costante crescita che dimostra l’importanza del lavoro di squadra e la vitalità del territorio».


Nel 2024 il comparto melicolo del Friuli Venezia Giulia ha confermato numeri solidi: le superfici a meleti ammontano a 1.098 ettari per una produzione stimata di 64.970 tonnellate; le aree coltivate sono concentrate nelle province di Pordenone con 582 ettari, Udine con 503 ettari e Gorizia con 12 ettari, mentre a Trieste le aree dedicate alla melicoltura risultano trascurabili. Le varietà più diffuse sono Golden Delicious, Red Delicious, Imperatore, Granny Smith, Royal Gala e Zeuka. Il prezzo medio annuo delle mele da tavola rilevato alla Borsa merci di Verona è stato di 0,67 euro al chilo, con un incremento del 24,9% rispetto al 2023, a conferma di una fase di mercato favorevole.
«Un aspetto fondamentale è la capacità che dobbiamo avere nel comparto di confrontarci continuamente – ha osservato Zannier – sotto tutti i profili, agronomico, fitosanitario e climatico. Fare comunità, battere l’individualismo: da questo punto di vista è emblematico e opportuno che la Mostra della Mela abbia consegnato a Lucio Cisilino, vero pionere del melicolo, un premio alla carriera e la presidenza onoraria del Premio».
Come detto, anche quest’anno la Mostra della Mela si snoderà lungo due fine settimana, quindi anche oggi e poi dal 2 al 5 ottobre, organizzata dalla Pro Loco Pantianicco con il patrocinio del Comune di Mereto di Tomba e in collaborazione con Ersa-Regione Fvg, Arpa Fvg, PromoTurismoFvg, Unpli, Consorzio Pro Loco Medio Friuli, Università degli Studi di Udine, Confagricoltura, Circolo Agrario Friulano, Aiab-Associazione italiana agricoltura biologica, Consorzio apicoltori, Associazione regionale produttori apistici, Istituto d’istruzione superiore “Il Tagliamento”. La manifestazione aderisce al progetto “EcoFVG” della Regione Friuli Venezia Giulia.

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In copertina e all’interno l’assessore regionale Stefano Zannier alla premiazione di Lucio Cisilino e al taglio del nastro.

Gorizia, cala il sipario su Gusti di Frontiera una special edition affollata con un successo senza precedenti

Cala il sipario sulla 20ª edizione di Gusti di Frontiera – Special Edition GO!2025, dopo quattro giorni che hanno trasformato Gorizia in un mosaico di culture, profumi e convivialità. Una folla senza precedenti ha invaso i 19 Borghi tematici e i 400 stand provenienti da 50 Paesi dei cinque continenti della più grande kermesse enogastronomica nel Nordest italiano, un autentico mappamondo del gusto che ha reso la città di Gorizia epicentro d’Europa.
Oggi, la giornata conclusiva si annuncia ancora una volta vivacissima: gli stand saranno aperti fino a mezzanotte, pronti ad accogliere migliaia di visitatori. In piazza Sant’Antonio il Salotto del Gusto, curato da A Local Feeling di Isabella Lupi e Alojz Felix Jermann, chiude in musica con “Day Time”, il dj set di Larry Masmero che dalle 14 accompagnerà i brindisi e le degustazioni con sonorità eclettiche. Durante questi giorni, il Salotto ha offerto al pubblico talk con protagonisti amati come Giorgione ed El Bekér, live podcast con giovani produttori e un percorso di degustazioni guidate ogni sera: un intreccio tra vino, arte e musica, arricchito dalla mostra fotografica di Stefan Čavdek e dalle installazioni artistiche di Dark Atelier.

Un primo bilancio di questa edizione è già scritto nello sguardo sorridente dei visitatori, nelle lunghe tavolate improvvisate tra amici e sconosciuti, nelle famiglie arrivate da ogni parte della regione e da oltre confine. Gli stand affollati fino a tarda sera, le file ordinate davanti alle cucine più curiose, le lingue diverse che si intrecciano nelle vie del centro raccontano il successo di una festa che è molto più di una manifestazione gastronomica: è un evento popolare che unisce, celebra la diversità e la trasforma in convivialità.
Il viaggio nei Borghi ha regalato un caleidoscopio di sapori: dalle pljeskavice balcaniche arrostite senza sosta fino a notte fonda agli stufati speziati e al ramen che richiama sempre lunghe file; dai coccoretti belgi alle mini crêpes olandesi, dolci bocconi che fanno la gioia dei bambini; dalle sontuose carni toscane e dagli arrosticini abruzzesi, fino ai cannoli siciliani, ai fritti di mare e ai fasolari maranesi. Grande successo anche per le birre nord-europee accompagnate da salsicce e wienerschnitzel, e per le novità nordamericane, tra hamburger gourmet e smoked ribs. Passeggiando per il Borgo Latino Americano si incontrano tortillas, empanadas e churrasco, mentre nel Borgo Oriente si sprigionano i profumi intensi di curry e spezie rare. Il colpo d’occhio sui treni straordinari giunti a Gorizia fino a notte fonda, gremiti di appassionati, e sulle navette gratuite che hanno fatto la spola tra parcheggi e centro, testimonia l’attrattività raggiunta dall’evento, capace di portare in città decine di migliaia di persone in un clima di gioiosa partecipazione.
Accanto ai percorsi del gusto, anche oggi i visitatori potranno approfittare delle aperture gratuite dei musei e delle mostre cittadine, dal Castello alla Sinagoga, da Palazzo Attems a Palazzo Coronini, per un itinerario che intreccia sapori, arte e memoria. Gusti di Frontiera si conferma così un’esperienza senza confini: un abbraccio tra culture e tradizioni che, nell’anno di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura, assume un valore ancora più simbolico. La “Special Edition GO!2025” lascia in eredità l’immagine di una città che si apre al mondo con orgoglio e leggerezza, e che ha saputo trasformare la sua vocazione di frontiera in un ponte di amicizia e condivisione.

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In copertina e all’interno alcune immagini di Gusti di Frontiera a Gorizia.

Un angolo tropicale anche in Friuli: domenica a Forgaria viaggio alla scoperta del Biotopo dell’acqua “caduta”

Escursione alla scoperta dell’affascinante Biotopo dell’acqua “caduta”, domenica 28 settembre, sotto la guida degli esperti della Coop Pavees, che gestisce la Riserva naturale regionale del lago di Cornino, a breve distanza dalla quale c’è un autentico tesoro acquatico: il Biotopo dell’acqua “caduta”, appunto, sito naturalistico unico nel suo genere, contraddistinto da due cascate (le uniche attive nell’anfiteatro morenico) immerse in una particolarissima vegetazione tropicale.
Nel corso della camminata si capirà l’importanza dei biotopi, aree di estensione limitata caratterizzate da un’elevata biodiversità e da peculiarità floro-faunistiche di estremo interesse. Il ritrovo è fissato alle 9.30 davanti al Centro visite della Riserva, da dove si partirà 10 minuti più tardi. La passeggiata – che durerà tre ore – è adatta a tutti, non presentando alcun dislivello e sviluppandosi su sentieri e strade sterrate. Consigliato dotarsi di un abbigliamento tecnico a strati, di calzature con suola gommata, di una scorta d’acqua e di una lente d’ingrandimento, utile per approfondire le specificità del contesto. Necessaria la prenotazione, effettuabile con mail all’indirizzo centrovisite@riservacornino.it

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In copertina e all’interno ecco due immagini del biotopo dell’acqua “caduta”.